lunedì 20 febbraio 2012

Un posto al sole


Praga 2002


Salvatore era un gran cazzaro, un buon oratore e donava solo per pietà.
Il suo aspetto andava oltre la gracilità del corpo: pareva come consumato da chissà quale diavolo.
L'arzillo palermitano aveva il potere di far arrivare a lavoro i colleghi con una buona mezz'ora d'anticipo, spaventati dalla più violenta arma batteriologica inventata dal genere umano: i suoi piedi.
Cameriere dall'eta di 16 anni aveva passato gli ultimi 20 a cercar fortuna in lungo e largo per l'Italia.
L'unica scena cui aveva partecipato con il ruolo di comparsa nella soap opera "Un posto al sole" era stata tagliata, ma fu accorto nel precisare che lo avevano ugualmente pagato.
Non lo vidi mai toccare una birra, in compenso fumava più di un pacchetto di sigarette al giorno.
Non aveva particolari interessi, non gli piacevano né i monumenti del posto né gli scorci storici; odiava la lingua del luogo, non era interessato a partecipare a eventi o al fare conoscenze.
Nonostante avesse uno stipendio da fame, Salvatore vestiva un abbigliamento ricercato che non mancava di esibire ai soci proprietari del locale nello spudorato tentativo di ottenere le loro attenzioni.
Continuava a ripetere che voleva diventare ricco.

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